mercoledì 16 marzo 2016

Astrofisica delle alte energie in parrocchia


Don Maurizio Canti è parroco e amministratore della Parrocchia di S. Caterina in Gornate Superiore di Castiglione Olona (Va); oltre a interessarsi di spiritualità ed epistemologia, Don Maurizio è sicuramente conosciuto come una persona molto attiva in campo sociale e ambientale. Ma le sue doti si estendono molto oltre: dall'arte, all'archeologia religiosa, alla montagna (essendo un ottimo scalatore), fino ad arrivare all'astronomia.
Saltuariamente Don Maurizio frequenta anche il GruppoAstronomico Tradatese, da cui qualche anno fa aveva appreso l'esistenza di un progetto didattico a livello nazionale per rivelare i raggi cosmici: il progetto ADA (Astroparticle Detector Array) condotto dal portale scientifico Astroparticelle.it.
Lui che nella sua vita ricca di eventi ha conosciuto personalmente Bruno Rossi - un fisico di punta a livello internazionale per la fisica dei raggi cosmici - aveva ben compreso la grandezza di questa cosa: la possibilità per chiunque di avvicinarsi a una delle materie più affascinanti della fisica moderna. La fisica delle astroparticelle è una disciplina relativamente nuova che unisce il mondo subatomico col mondo astronomico e la recente scoperta delle onde gravitazionali fa parte proprio di questo campo di ricerca. Entrando in contatto con questo mondo il Don si era subito dotato di un semplice ma efficace apparecchio con cui potesse "ascoltare" tutte le particelle subatomiche, comprese quelle cosmiche. Le "parole" del creato lo hanno affascinato a tal punto che il suo desiderio è stato quello di avvicinarsi ulteriormente al progetto ADA e farsi costruire appositamente un rivelatore o telescopio per raggi cosmici, come lo chiamava il Bruno Rossi, con cui poter registrare (o misurare) la voce dell'Universo.
Don Maurizio con il rivelatore di raggi cosmici AMD5
 
Un altro desiderio astronomico di Don Maurizio è quello di poter contemplare oggetti celesti particolarmente difficili da osservare, quali sono le nebulose e i resti di supernove, da dove probabilmente provengono le particelle cosmiche. Questo suo desiderio potrebbe diventare realtà grazie a Franco Martegani (noto costruttore di telescopi tradatese) che non avendo più lo spazio per ospitare una delle sue più  grosse creature, un telescopio riflettore con un obiettivo da 60 cm, potrebbe cederlo alla parrocchia di Gornate. A quel punto, con rivelatori di particelle cosmiche e telescopio ottico, la parrocchia diventerebbe un centro scientifico invidiabile anche dalla Specola Vaticana.
Lo storico telescopio di Franco Martegani
Tutta la vicenda è particolarmente curiosa, ma non nuova; se si guarda alla storia del progresso scientifico non sono pochi i sacerdoti che hanno avuto familiarità con le scienze. Basti pensare che la scoperta dei raggi cosmici è avvenuta anche grazie a padre Theodor Wulf, un prete gesuita che perfezionò nel 1911 i primi rivelatori di particelle della storia, e che con essi nel 1912 furono scoperti questi pellegrini invisibili provenienti dallo spazio che oggi chiamiamo raggi cosmici.
Planetsciencetech

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